domenica, 30 settembre 2007
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Ciao Massimo, sono un tuo assiduo lettore (libri, blog, mucchio). Ieri sono passato a leggere il blog di grillo e c'era il post su Mastella. Subito mi ha fatto ridere come una farsa redenzione fosse seguita da una lettera al capo dello stato perchè intervenga per non permettere a Mastella di di portare a compimento la sua ultima malefatta ossia quella di far trasferire il magistrato de magistris. Poi però il sito del corriere mi ha fatto strabuzzare gli occhi perchè riportava soltanto la prima parte del messaggio di grillo, con titolone annesso in cui si parlava di pace fatta tra i due. Mi sono ritrovato a pensare che era assurdo come si possa manipolare in questo modo le notizie. Oggi leggevo il tuo commento alla faccenda e mi pareva strano che anche tu avessi trascurato quella seconda parte e quella lettera, come se sul blog di grillo non fossi andato a verificare la notizia. Ho pensato di essere impazzito io vista la fiducia spropositata che ho in quello che dici. Invece poco fa ho letto sul blog di grillo che la mia interpretazione iniziale era stata giusta. Quello che ti chiedo è se in te, nei confronti di questa faccenda, non c'è troppo pregiudizio, troppo astio, troppa precipitazione nel cercare la negatività, piuttosto che il desiderio di fare un'analisi seppure stroncante ma comunque prettamente critica e quindi obiettiva.
Gianluca Palma
Ma c'era o non c'era l'uscita di Grillo su Mastella il meglio di tutti? c'erano o non c'erano le dichiarazioni d'amore, di luna di miele a Ceppaloni, di libri a 4 mani? tutti i giornali se le sono inventate? E la legge Biagi, dipinta da Grillo la vera artefice del precariato, cioè una distorsione clamorosa, è esempio di obiettività e di rigore? E il "vaffanculo! Italiani!", come vogliamo chiamarlo: critica obiettiva e ragionata?
mdp
Scusa, erano o non erano frasi ironiche quelle di Grillo? e l'incontro a ceppaloni è o non è una provocazione per far presente a mastella che la casta dei giornalisti è sotto il mirino di grillo da un bel po'(mi pare pure che lo abbia detto esplicitamente a coloro che lo intervistavano al vday deridendoli)? i giornali non se le sono inventate ma ne hanno colto il significato testuale non quello logico, secondo me, che risiedeva in un sarcasmo provocatorio.inoltre hanno trascurato la legge che seguiva. mi sbaglierò io ma la precisazione di grillo di oggi lo conferma... Il tuo approccio a grillo mi sa troppo di aprioristico, eppure molte cose che dice, ha detto o ha scritto le ho sentite dire o scrivere a te. In tutto questo ci tengo a precisare che non sono un grillino o un grilletto non scendo in piazza non ho un meet up tra mezz'ora, nè prendo per oro colato quello che dice il comico o chiunque altro. cerco solo di capire, nel mio piccolo.
Lettera firmata
Ma come mai il dire e disdire è sempre turpitudine di tutti meno uno, e l'ironia provocatoria è sempre delizia di uno meno tutti? Voler capire è il primo presupposto per poter capire.
mdp
Non capisco perchè grillo si sbracci tanto ("Ma l'indulto non è una sua idea, ne sono convinto. Gli è stato ordinato. Da chi?")..cioè voglio dire, la legge sull'indulto ha seguito un iter. Se si va a vedere il sito del senato scopre chi sono "i mandanti". Senza scomodare necessariamente berlusconi, che se avesse voluto fare l'indulto non aspettava certo che Prodi gli desse il cambio (questo non vuol dire che poi non e abbia approfittato anche per i suoi amici). Quindi se vuole prendersela con qualcuno per l'indulto ci sono nomi e cognomi di chi ha scritto il ddl. "diniziativa dei deputati BUEMI, DELIA, VILLETTI, TURCI, BONINO, BOSELLI, CAPEZZONE, ANTINUCCI, BELTRANDI, CREMA, DI GIOIA, MANCINI, PIAZZA Angelo, PORETTI, SCHIETROMA, TURCO e MELLANO".
Cristian Corrini
Io, invece, come mai Grillo si sbraccia tanto, lo capisco benissimo.
mdp
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sabato, 29 settembre 2007
QUALCUNO ERA GRILLISTA
Fermi un attimo, torniamo a uno çhansonnier che la sapeva lunga: “Compagno socialista... compagno radicale... compagno comunista...”. Ripartiamo da qui. Compagni grilletti, allora, tutto bene? Come si sta a ritrovarsi un Mastella sullo stomaco dopo averlo avuto per così tanto tempo sui coglioni? Così parlo Zarathustra, in arte Grillo: l'intendenza seguirà, e intanto i grilletti tutti in fila per tre, col resto di due: abbasso Mastella, viva Mastella, madamadorè. Chissà che ne pensa Travaglio, il Guardasigilli in pectore dello Chavez del Tigullio, che appena una settimana prima aveva dedicato allo statista di Ceppa(loni) un saluto carogna durante la dependance di Avanzi, Annozero.
Un ondivago politico chiama, un ondivago comico risponde. Tutto questo tradisce un forte amore per se stesso, come di tutti quelli che da un momento all'altro si contraddicono, si sputtanano, si rimangiano, senza fare una piega, e di conseguenza un forte disprezzo per gli adepti, che, come chioserebbe un altro Grillo, di professione Marchese, “nun sono un cazzo”.
Compagni grilletti! Tutto bene? Avete capito? Nun è peccato, nun è Mastella ad aver fatto l'indulto criminogeno, è stato Berlusconi che l'ha votato. Mastella, sì, avete capito bene, è “il migliore”, come già Togliatti, se la prendono tutti con lui (gli altri, certo), perché è il politico più decente, più in gamba che ci sia. Così parlò Zaragrillo, l'uomo da un milione di clic e, forse, da domani, di euro. Si vede che Clemente gli ha fatto una proposta che non si può rifiutare. Chissà, forse un libro a 4 mani con Mondadori.
Compagno grilletto! Compagno meet up! Tutto bene? Chi riabiliterete domani? Vannamarchi? Dell'utri? Previti? Bossi? Valentino Rossi? Il Cavaliere stesso? Compagno Grilletto!, che non pensi, che sei pavloviano, mandi a fanculo e poi dritto in paradiso, dal “crucifige!” all' “osanna!” senza passare dal via. Compagno Grilletto! Non ti faceva tenerezza madama Mastella, come languiva sul Corriere? Compagno Grilletto! Ti piace Mastella, coi suoi voli di Stato per correre al grand prix, i suoi nepotismi, i suoi figli consulenti di altri ministri, le oscillazioni a pendolo, gli indulti salvamafiosi, le sue testimonianze di nozze ai bracci destri di Provenzano? Compagno Grilletto! Come farai a mandar giù Mastella, ieri la madre di tutte le baldracche, oggi il politico migliore che ci resta?
Compagno Grilletto! Non ce l'hai la vaga sensazione di essere preso per il culo, di correre dietro a un commediante che la sa troppo lunga per te? Compagno Grilletto! Verso chi domani dirigerai il tuo odio, come un orchestrale diretto da un direttore pazzo, per poi magari passare a leccargli i fottuti piedi?
Compagno Grilletto! Non mi dire che non lo sapevi, che finiva così: all'italiana, io mammeta e tu. Ma sì, che lo sapevi, facevi tanto casino ma era al “27 degli stipendi” che pensavi, mica a cambiare il mondo! Più sono anti, più finiscono pro. Più sono devastanti, più diventano concilianti. Più nascono incendiari, più crepano pompieri. Più se la tirano da apocalittici più trescano da integrati.
Compagno Grilletto! Ma te lo immagini, tu in politica con Mastella? Compagno Grilletto! Adesso che fai? Andrai sul blog di Clemente ad ispirarti ogni mattina?
Compagno Grilletto, che volevi fare la rivoluzione 4 stagioni col tuo Pulcinella farcito e invece era solo un Cazzone ripieno. Compagno Leccaculo, quanto ti piace sgunzagliarti dietro questo Tribuno “più morale che moralistico”: bèccate Mastella (tanto per cominciare)!!!
Compagno Grilletto: sei proprio un coglione perfetto.
Massimodelpapa
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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Hai visto l'ultima puntata della telenovela Grillo-Mastella? Sta sbocciando L'AMMORE!
(non ci posso fare niente, ste cose mi commuovono.)
Luigi Clapis, Civitanova
Più sono antitaliani, più va a finire all'italiana: io, mammeta e tu. Si vede che Mastella ha fatto a Grillo una proposta che non si può rifiutare: un libro con Mondadori.
mdp
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venerdì, 28 settembre 2007
QUESTA SERA ALLE 23,15 RIPRENDE BABYSNAKES ON AIR
SU RLB - RADIO LIBERA BISIGNANO
ALL'INTERNO DI SOTTERRANEI POP
CONDOTTO DA ELISENO SPOSATO
PER ASCOLTARE IN DIRETTA VIA WEB, SEGUIRE IL LINK NELLA COLONNA DI SINISTRA SU QUESTO BLOG
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UN PAESE NORMALE
Anche chi è abituato a ragionare in termini di persone e non di categorie, men che meno sessuali, non può non rimanere sconcertato di fronte alla demenziale risposta del dittatore iraniano Ahmadinejad agli studenti della Columbia University: “In Iran non abbiamo omosessuali”. Voleva dire che li nascondono, li rimuovono, li eliminano direttamente, oppure che li perseguitano al punto da obbligarli alla latitanza, alla dissimulazione penosa? In fondo non fa gran differenza, e non è importante stabilirlo. Quello che è urgente, è capire come possa la sinistra radicale, paladina delle cosiddette diversità sessuali (che per chi ragiona in termini di persone non hanno ragione di esistere), appoggiare nello stesso tempo un persecutore delle (cosiddette) diversità sessuali, sulla base di fanatici antiamericanismi e antisemitismi. Una cosa è certa, e spiace che tra gli stupidi universitari della Columbia University nessuno l'abbia fatto notare al truce dittatore ospite: un Paese che non ha omosessuali, non è un Paese normale. Si chiami Iran, Cuba, Cina o Vattelapesca.
Massimodelpapa
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giovedì, 27 settembre 2007
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Massimo, stavolta non sono d'accordo: QUESTI italiani si meritano Mastella, e il feudo di Ceppaloni esiste per il solito motivo (che sarà sempre lo stesso fino alla fine del mondo) : perchè decine di migliaia di merde lo hanno votato e sempre lo voteranno. Non c'è soluzione, lo sai.
Stefano
Vero. Era una licenza poetica.
mdp
Bellissimo il tuo post "il mondo è dei pazzi". Mia nonna le ha sempre fatte questo genere di cose, mia mamma pure e io sono degna erede. Abbiamo un vicino fascista, con cui siamo anche in ottimi rapporti, e per anni ogni sera gli attaccavamo a tutto volume gli Inti Illimani. Che ridere. La moglie, incazzata con un'altra famiglia perchè vanno continuamente a lamentarsi dal portiere per cazzate, gli ha staccato l'interruttore della luce. Meraviglioso.
StellaVale
La gente è odiosa, disse Pasolini la sera prima di essere ammazzato a Ninetto Davoli. I bambini, poi, sono addirittura insopportabili. Io, di farmeli piacere per forza, non me lo sogno proprio.
mdp
Ciao Massimo, sono molto d'accordo con te quando parli del Grillo Parlante e di tutti i grillini sparsi per l'Italia, tutti buoni a gridare il loro Vaffa quotidiano per poi tornare nei loro tinelli, nei loro oratori, nei loro circoli Arci, nel loro triste ufficio fantozziano... tutti luoghi ben più frequentati di una qualunque delle Agenzie delle Entrate. Però io penso che si debba ringraziare Grillo almeno per una cosa: mai come adesso che la Casta si sente sotto tiro riesce a sparare tante cazzate per difendere il suo posto di lavoro. Basterebbe mettersi lì e avere il coraggio di ascoltarli con attenzione per rendersi conto di quanto lontani dalla gente comune questi signosi sono riusciti a mettersi e a stare, con agio e comodità varie.
Gregorio
Grillo è una malattia che ne scopre un'altra. Il suo beneficio finisce qui.
mdp
Ciao Massimo, abito in quella che io chiamo tristemente "terra santa"(bergamo)per via dei tanti preti, a due passi da sotto il monte (papa giovanni XXIII),ad un passo da pontida (bossi).qui la zona è conosciuta anche come "il triangolo della morte per via dei tanti tumori...e di una zona industriale che comprende oltre che a diverse fonderie (freni brembo), anche fabriche come la bayer e qualcosa dell'agip ben nascosta in mezzo alla campagna.ora mi hanno messo anche un meetup ad un passo e mezzo da casa. guardo la mia Compagna, guardo mio Figlio di 7 anni, Li Amo, amo il mio Lavoro ma sembra che mi stia lasciando(il Lavoro). però insisto penso che l'anno prossimo magari la stagione sarà migliore. forse mi sposto in Sardegna, a 51 anni non ho ancora messo via una "sicurezza" per il futuro anzi l'agenzia delle entrate mi ha appena prosciugato gli ultimi 10.000 euro in multe varie e non è finita, li sento che arriveranno ancora. non mollano.cercare di avere un'attività mia, mi è costata la perdita della serenità, del sonno.ma insisto ancora. questo sfogo per ringraziarti,quello che scrivi mi aiuta a pensarci 2 volte prima di credere ai nuovi Chavez...
Piermauro M.
Cazzo, ma pure i meet up?
mdp
Sono una studentessa ventenne, studio per diventare operatrice, cosa sarà il mio futuro non voglio saperlo, ma mi sorge una domanda. Anche io, in angoli angusti e polverosi, nascondo qualcosa che scrivo ormai dall'età di quindici anni; questo non ha le sembianze di un libro, sono solo centinaia di pagine che raccontano ciò che vedo. Nascondo scritti sulle mie riflessioni guardando la gente, ascoltandola, sentendola. Nascondo anche musiche che abbozzoe interpreto... Non pretendo un miracolo, anche perchè ormai sono abbastanza rinchiusa in me e debole per poter parlare di fronte a un pubblico, ma dato che lei ce l'ha fatta, come si può tirare fuori ciò che si possiede facendolo sbocciare dal fango? Vorrei anch'io, un giorno, pubblicare i miei scritti e cantare le mie canzoni, perchè non c'è niente di più vivo che dare emozioni (lei, parlando, me le ha donate molte). Mi piacerebbe molto, dar voce alle mie parole intrappolate in fogli riciclati o in canzoni mai pubblicate. Chissà se ci sarà un giorno una ricompensa per tutto quello che vedo?...
Lettera firmata
Io non so come è successo, so solo che non potevo lasciare, perchè solo questo, bene o male, sapevo fare. Solo questo avevo voglia di fare, forse perché non mi costava fatica: non mi è mai piaciuto lavorare, non mi è mai piaciuto sacrificarmi, ho bisogno di produrre qualcosa senza capire che sono costretto a farlo. Deve piacermi quello che faccio, se no mi rifiuto. Questo è il tratto della mia ribellione, del mio restare un disadattato incapace di inserirsi, a qualsiasi costo. In compenso, volevo tenere compagnia, fin dal primo articolo, che durava 6 righe, Sono passati 20 anni, migliaia di articoli, fiumi di parole, momenti anche tragici, che mi hanno fatto maledire mille volte questa strada che mi ha scelto, più di averla scelta... Poi, non lo so come è successo, che amore dopo amore e rabbia dopo rabbia mi sono ritrovato su un palco, costruendomi il mio sogno più antico. Non lo so come succede ancora oggi. Forse bisogna essere indistruttibili, o forse solo disperati, non lo so davvero. Ho fatto tutto da solo, senza chiedere e ricevere niente da nessuno. Anzi facendomi tutti nemici. Ma non è una strada che mi sento di consigliarti. Io so solo che ho cominciato con la stessa tua smania, e dopo che tutto è successo, dopo che tutto è stato detto e fatto, dopo che ogni illusione è svanita nel vento, la voglia è ancora la stessa. Accompagnerà anche te, e arriverai anche tu al tuo sogno. Ma davvero non so dirti se ne sarà valsa la pena, perché a volte quelle due ore che sei davanti a un pubblico, sono le uniche in cui respiri in una vita in apnea. Io non lascio niente per me, affido tutto, ormai sono al punto che perfino le disgrazie, i momenti che mi mettono in ginocchio, io li affido a un pubblico che neanche so se esiste. E' una droga. Non so se è una cosa giusta.
mdp
Grazie per tutte quelle emozioni che ogni volta riesci a fondere in parole. Certe cose prima le conosci solo come lacrime, sorriso, nodo alla gola, pioggia che ti scorre addosso poi ti accorgi che in un'accozzaglia di parole può esserci ancora tutto quello, con più sfumature, colori che non ti immaginavi. Grazie per essere una voce sincera, coerente, mai schierata. Grazie per raccontare quelli come noi.
Abramo
Grazie a te per ritrovarti in quello che dico, che scrivo.
mdp
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ESEMPLARI
L'intervista lacrimosa di Sandra Lonardo, maritata Mastella, al Corriere supera qualsiasi record di impunità finora conosciuto, arrivando a sfruttare il potere per il potere, piegandolo a un vittimismo sconfortante per quanto ipocrita. “Siamo cristiani, sappiamo soffrire” dice la Mastella mostrando di non tenere rispetto neppure per quel Cristo che tira per gli stracci persino sulla croce. Cristiani questi, che vivono come satrapi tra Roma e Ceppaloni? Lo psicodramma mastelliano capovolge l'etica, la realtà, la razionalità in un incubo civile che perfino questi italiani non meritano: gente avvezza al potere, al punto da esserne avvizzita, disposta a tutto, pronta a tutto, ad oscillare a pendolo tra gli schieramenti, a ricattare intere coalizioni, a contare oltre il lecito dal basso del proprio uno virgola percento, ad imporre propri famigli in ogni fessura del sottogoverno, lui ministro, i figli consulenti di ministri, i congiunti sparpagliati per il parastato, la moglie pezzo da novanta della politica campana, un feudo elettorale nel Sannio, feste di famiglia faraoniche, con migliaia di invitati, ma pagate dallo Stato, così come gli aerei utilizzati per correre al gran premio. E di tutto questo che dicono i Mastella? Piangucolano, davvero oscenamente: ce l'hanno tutti con noi, temiamo per la nostra vita.
Ma no, che sono i cittadini a dover temere per la loro, per la qualità del loro stentato esistere quotidiano davanti a simili inverecondi esemplari della Casta. I Mastella sembrano alienati: talmente avvizzi e avvezzi al potere da aver perso il senso della realtà, fornire risposte diventa un obbligo intollerabile, una trasmissione di esagerati rispetto (non per colpa di Stella, evidentemente) come Ballarò, col conduttore che per tutta la sera non ha fatto che lasciare spazio ai deliri e anche alle minacce del “signor ministro”, trasformata in un agguato, nientemeno, in una imboscata dalla quale può dipendere il futuro del governo; e il primo ministro Prodi che esprime vicinanza e solidarietà, come se Mastella anziché da uno spottone televisivo fosse tornato dall'Iraq. Ma stiamo scherzando?!?
Mastella le sue raccomandazioni a pioggia le spiega come doni del destino, ammonisce il conduttore, con toni vagamente inquietanti, a non permettersi domande sui suoi figli, liquida l'indulto salvamafiosi da lui promosso con l'invito, minaccioso, a non rompergli più le scatole, non spiega i suoi trascorsi da testimone di un braccio destro di Provenzano, e sì che fa il ministro della Giustizia. Anche sull'indecenza dell'aereo di Stato per andarsi a divertire, sull'altra discutibile trovata di far rimuovere un magistrato che si occupa di suoi amici e forse di se stesso, in definitiva non ha che disprezzo e larvate minacce mescolate ad una improbabile o più verosimilmente recitata paranoia, “è un complotto contro di me”. Ma chi sarà questo Mastella, cosa avrà fatto di tanto epocale oltre a un indulto criminale e al solito sottogoverno alla democristiana, per essere così scomodo, ingombrante come un Kennedy? Ovunque altrove un esemplare della peggiore Casta come questo se ne sarebbe tornato a Ceppaloni a furor di popolo, tirandosi dietro la degna mogliera. E nessuna televisione gli avrebbe consentito un trattamento così preferenziale, venendone in ricambio ingiuriata per lesa maestà. Se è questa la pratica democratica dei nostri ministri oggi, c'è da pensare che davvero Rizzo e Stella con “la Casta” ci sono andati leggeri, e che il vaffanculo di Grillo suona patetico come una pistola ad acqua.
Le lacrime di madama Mastella, poi, sono davvero invereconde, sono addirittura repellenti. Perché sono evidentemente false, come chi è ormai così avvezzo e avvizzito di potere, da credere di poter prendere per il culo anche il Padreterno.
Massimodelpapa
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mercoledì, 26 settembre 2007
FRECCE ROSSE
La compagna Menapace, pacifista convinta, ama l'aereo di Stato: lo piglia come un tram anche per planare a Lecce, alla ricerca dell'uranio impoverito che non c'è, almeno secondo il libro bianco della Difesa, citato da un'altra rossa antica, oggi neodestra legge & ordine, la senatrice Franca Rame, non invitata a bordo. Ma l'onorevole Menapace mena vanto borghese delle prerogative di Casta, e insiste: l'aereo mi spetta di diritto. Per questa volta lo slancio piazzaiolo, filosovversivo, noglobal, resistente, antilegalista formale e controclassista, può attendere: c'è un aereo da prendere! L'importante è che non sia una freccia tricolore: quelle sì che inquinano, sperperano e disturbano, anzitutto la pacifista Menapace, che infatti voleva abolirle. Magari farle tutte rosse, e riservate alla Casta...
Massimodelpapa
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martedì, 25 settembre 2007
Sta arrivando... Del trentennale del Mucchio, della copertina "maledetta" e del "dietro le quinte" del giornale più scandaloso d'Italia, parleremo in diretta venerdì 28 settembre, a partire dalle 23,15 su RLB - Radio Libera Bisignano, all'interno del programma "Sotterranei Pop" condotto da Eliseno Sposato. Per ascoltare, seguire il link sulla colonna di sinistra di questo blog.
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lunedì, 24 settembre 2007
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Caro Massimo come stai? Stanati gli apaches? Devo dire che hai ragione, in questo caso hai ragione a tonnellate (non sempre condivido le tue opinioni, ma spesso si). Mi hai fatto ridere quando hai tirato fuori il ratto di Mason perchè ho avuto in casa due giorni fa un ospite non mio, condivido l'appartamento, il quale gira allegramente con un sorcio pezzato tipo frisona nel cappuccio...la domanda è: perchè? e soprattutto perchè se lo guardo schifata mi devo sentire una rinnegatrice della natura? Di quella umana di sicuro. Ho 28 anni ma certe volte mi sembra che di averne 100 perchè vorrei più senso di responsabilità, maturità ma niente. Parli con uno e dopo un'ora si scopre che hai parlato di due cose diverse, ognuno che tira il suo monologo. E devi per forza alzare la voce, non importa quello che dici ma urla e avrai successo. Mi fanno incazzare ma che posso farci? Sul serio, ti chiedo un consiglio...poi ogni tanto mi devo sfogare e allora mi stanno sulle palle tutti e come il pitbull insegna meglio starmi alla larga!
Daniela, Mestre
Perché uno gira con un sorcio nel cappuccio? Perché è un imbecille esibizionista, punto. L'amore per la natura non c'entra niente. Ma, scusa, perché non lo butti fuori a calci, o almeno non comperi un bel gatto?
mdp
Ciao Massimo, Anno zero è una trasmissione che mi fa paura.Santoro è una copia di se stesso,ma sbiadita(visto anche il colore di capelli). Non mi pare più lo stesso di 15 anni fa, che sapeva smuovere come Dio comanda le acque. E' un gigione senza limiti di decenza.La trasmissione,cmq non perde colpi per causa solo sua,non è nemmeno per Travaglio,che,perfido come sempre, ci smuove la coscienza(e un pò ci vuole e alla fine lui non mi dispiace tanto).Non è Vauro,che diverte,anche se troppo "volemose bbene".Lo schifo viene da una idiota come la Borromeo,piena di soldi e giornalista per capriccio. Io che vorrei intraprendere questa professione (almeno come pubblicista o free lance) devo fare solo sogni,perchè non sono nessuno. Ok,non è questo il punto. E' che una come lei non dovrebbe nemmeno pensare di preoccuparsi di problemi che non la riguarderanno mai!Ma dico,mai!Vabbè,sono invidiosa...che devo dire?...
Francy
Ma i cinesi come Santoro, da servire il popolo al servizio pubblico, hanno sempre subito il fascino dei nobilastri, vogliono diventare come loro. E' questa la lotta di classe, oggi efficacemente reinterpretata da Bertinotti, che piglia l'aereo di Stato per planare alle nozze di due aristocratici parigini. Travaglio smuove quando gli fa comodo, altrimenti narcotizza, o almeno confonde, pure lui.
mdp
"Processate Moratti e Galliani per falso in bilancio". Ha ragione Carlo Petrini, questi sono come i ladri di Pisa, altro che derby, altro che rivalità...".
Giulio, Milano
Sì, ma adesso arriva Mastella e fa trasferire il magistrato.
mdp
Non penso che troverai molti pareri concordi col tuo su pj harvey, considerando i circa 300 vincenzimollica che si aggirano tra le riviste, cartacee e non. Il disco è una nenia insopportabile, come tutti i suoi, peraltro. Prepàrati ad una raffica di 9 e 8.
Stefano
Ma non è che faccia schifo, è che è proprio una truffa, tipo gli amuleti di Vannamarchi.
mdp
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